domenica 14 ottobre 2018

Il socialismo in 24 ore

di Nicodemo


Si potrebbe fare, in 24 ore. Si potrebbe mettere su un partito che raccolga tutti i socialisti, movimentisti, partitisti e  comunisti di questo paese, che si possano definire a buona ragione di sinistra, cioè gente seria, desiderosa di governare la nazione in maniera decente, mitigando le aberrazioni del globalismo e di un capitalismo turbofinanziario imbroglione, che si ammanta di fatalismo e di necessità.
Tre sono le cose che impediscono un simile evento:
l'egoismo dei singoli e delle parti. L'egoismo inteso anche come il prevalere delle dinamiche personali interne, influenzate dal carattere, e dal bisogno nevrotico di affermazione, sul dato di realtà. Ti mando affanculo perchè il mio ego deve prevalere non perchè sei uno stronzo per davvero; 
i tabù culturali, espressione di un'ossessività altera, gelosa delle  proprie prerogative di casta;
il considerare astrazioni e favole come il sovranismo e il nazionalismo, come elementi fattuali dell'incombere di una realtà apocalittica e non come semplici parole, referenti semantici di una realtà visionaria o solo paventata. 
Si potrebbe se superassimo assilli inutili, ci mettessimo seduti a ragionare in modo pragmatico e la smettessimo di  sventolare il libretto rosso del post-operaismo con i tutti i padri nobili che ancora dettano legge (mi sia consentita la cattiveria, lasciando stare Panzieri, onesto socialista, da Tronti in poi solo ciarpame retorico e parametafisico).
Si potrebbe fare. Se l'avessimo fatto prima ora Renzi e il Pd sarebbero i protagonisti di una fiction distopica, Di Maio e Salvini due disoccupati che vivono col reddito di cittadinanza (quello vero) e l'Europa si guarderebbe bene dal terrorizzarci con l'uomo nero.
 

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